Non aveva perso la tenerezza
Francesco Biamonti negli ultimi tempi era provato. Il suo viso era segnato
da rughe sempre più profonde. Il cappello che indossava le metteva ancor
più in evidenza. Anche il fisico aveva ceduto. I suoi occhi erano segnati.
Gonfi.
I vestiti, sempre controllati, precisi, erano dimessi, quasi molli. Francesco
però non aveva perso la tenerezza, lardore. Ti accoglieva con dolcezza
nel disordine dei suoi libri.
Manoscritti, documenti, giornali, riviste invadevano anche il tavolo dove mangiava.
Non apriva nemmeno le persiane. Nel chiuso, nella poca luce, il suo volto era
come illuminato. I suoi occhi lucenti. Ti faceva accomodare, ma anche il divano
era invaso dai libri. Un sorriso.
Non so più dove mettere le mani. E andò a posarle sulla macchina
da scrivere.
Sergio Ciacio Biancheri
da LA
GAZZETTA DI SAN BIAGIO
ottobre 2002
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