SALUTO A FRANCESCO BIAMONTI
(IN RICORDO)
ai suoi amici e ai suoi lettori
A Francesco Biamonti che ha voluto
essere sia poeta sia pittore
narrando le sue storie, in cui la luce
del paesaggio scosceso di Liguria,
nellestremo suo lembo di ponente,
fra lItalia e la Francia, non è sfondo
ma motivo che domina e che resta.
Ha raccontato le vicende labili
di personaggi che vengono e vanno
(ricerca o fuga da sé e dagli altri?)
inquieti, sradicati, vulnerabili:
come vite sospese sullabisso,
simbolo della nostra condizione
duomini doggi. A lui occhiceruleo,
che ha saputo guardar limpidamente
fuori e dentro le cose per parlarci
con profetica voce e con parola
ferma e chiara, rivolgo il mio saluto
come se fosse ancora qui, tra noi,
rapito nella luce che pervade
le pagine più belle dei suoi libri.
Giorgio Cavallini
(Genova, 12 febbraio 2003)
Per gentile concessione dell'editore Brigati
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