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Faccio seguito alle osservazioni di mio marito con due parole,
non tanto per il sito di Francesco, quanto per scusare il mio tacere di ieri
sera. Dovuto non solo allovvia commozione scesa su tutti, ma anche, e
soprattutto, al sentimento che le parole del Nostro, così profondamente
espressive del suo modo di essere uomoletteratoscrittore, inscindibili luno
dallaltro, si dovessero stagliare sole nel silenzio, magico, di una evocazione
così pregnante.
Certamente ognuno di noi è stato attraversato da ricordi, ma se li avessimo
espressi, e chi li ha espressi lha fatto, avremmo parlato di noi. Francesco
è Francesco Biamonti, scrittore, umanista, poeta. Diffondiamone la conoscenza,
assai più attraverso lopera che non il personaggio, parliamo pure,
o anche, delluomo, ma non facciamo aneddotica. Non aggiungiamogli mai
e poi mai niente di nostro: lui non può risponderci, non può difendersi.
Es.: ho provato una fitta al cuore sentendolo definire illuminista.
Guardiamoci dal di tutto di più dei talk show. La scrittura è,
ed è stata per Francesco, un lungo estenuante lavoro a togliere.
Un saluto ammirato per il lavoro non facile che state facendo.
Sandra Reberschak
Bordighera, 1.03.2003
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